A CASA LORO. Percorso cinematografico nei colonialismi del passato e del presente

SETTEMBRE – DICEMBRE 2019

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prende avvio martedì 24 settembre alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film “Venere nera” di Abdel Kechiche (Francia 2010, 166′), la rassegna “A CASA LORO. Percorso cinematografico nei colonialismi del passato e del presente” organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto con il contributo della RAS – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. La rassegna, che proseguirà fino a dicembre si propone di approfondire in particolare: colonialismo italiano, postcolonialismo ed estrattivismo.

La rassegna

Il percorso proposto mira ad approfondire aspetti diversi di ciò che storicamente viene definito “colonialismo” la cui storia, per molti versi, può essere fatta iniziare con l’arrivo di Colombo in America. E’ infatti a partire da questa scoperta fattasi conquista che l’incontro
con l’altro si è immediatamente configurato come una relazione di dominio: egli veniva infatti percepito o come diverso, e allora ‘naturalmente’ schiavo, oppure come simile, ed in tal caso in attesa di una salvifica e doverosa assimilazione. Parallelamente, la presunta superiorità dell’uomo bianco conferiva a questi legittimità nell’appropriazione delle terre e nello sfruttamento dei corpi e delle risorse. Lo “sguardo coloniale” si costruisce quindi in un rapporto di dominazione materiale sull’altro, al servizio della quale agisce una costante rimodulazione del mondo “a propria immagine” che serve culturalmente il progetto di conquista ed istituisce una barriera irriducibile tra chi guarda e chi è guardato, tra chi agisce come soggetto storico e chi “è agito” come oggetto espositivo prima, poi suddito, infine bisognoso e necessitante dei cosiddetti *aiuti*.

Bamako di A. Sissako (Mali 2006) –
Verrà proiettato martedì 15 ottobre a LABORATORIO28

E’ lungo questa trama di relazioni, che riguardano interessi economici e politici tanto quanto l’immaginario, che si dipana il filo della rassegna, lungo la quale ci proponiamo di approfondire tre *momenti* in particolare: il colonialismo italiano, il postcolonialismo, il neocapitalismo estrattivista. Parallelamente proveremo a innestare una riflessione critica e aperta con chi parteciperà (come ospiti e come pubblico) sullo “sguardo” ovvero un percorso critico e di decostruzione di quell’altra forma di dominio che è stata e continua ad essere la rappresentazione dell’altro a nostro uso e consumo.

Il cinema alle origini è di fatto una forza espressiva al servizio della propaganda imperiale e coloniale: dai primi filmati che “guardano l’altro” in continuità con le “Esposizioni coloniali” (https://youtu.be/xAgFyC126Wk) ai filmini imperiali realizzati con lo sopo di mobilitare gli entusiasmi verso le imprese di conquista (vedi i filmati dell’Istituto Luce, quali > https://youtu.be/ALPnph9JHRA). D’altra parte il cinema è il luogo in cui è stato ed è possibile, in particolare a partire dal secondo dopoguerra, costruire una contro-narrazione ad opera di autori e autrici dei Paesi colonizzati, ribaltando la prospettiva ed inserendosi come parte attiva e combattiva nel discorso che prima aveva un’unica direzione, costruendo un proprio racconto su di sè e sulla propria storia e restituendo altresì uno “sguardo sullo sguardo” coloniale.

Edited by www.ocos.altervista.org