MARTEDì 12 GIUGNO DALLE ORE 18.30 : PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FEDERICA TUZI E PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “LE LESBICHE NON ESISTONO”

 

Martedì 12 giugno a partire dalle ore 18.30 in via Montesanto 28, ospitiamo la presentazione del libro “Più veloce dell’ombra” di Federica Tuzi, organizzata da Lìberos, la comunità dei lettori sardi, per il festival letterario diffuso Éntula. A seguire, alle 20.45 il Circolo del Cinema Laboratorio28 vi invita alla proiezione e discussione del documentario “Le lesbiche non esistono” di Laura Landi e Giovanna Selis (Italia 2012, 60′). Entrambi gli appuntamenti sono inseriti all’interno della QUEERESIMA 2018, un percorso politico di riflessione organizzato da Arc Cagliari in collaborazione con associazioni ed enti culturali del territorio, che unisce la Giornata contro l’omo-transfobia, celebrata in tutto il mondo il 17 maggio, al grande e colorato corteo del Sardegna Pride a Cagliari il 7 luglio e che quest’anno, dopo la riflessione delle scorse edizioni dedicata alle domande “Chi siamo”, “Con chi siamo”, “Dove siamo”, ha scelto di indagare il tema della visibilità LGBTQI, chiudendo il cerchio e tornando a parlare del sé: non più ponendosi una domanda completamente introspettiva, rivolta esclusivamente all’identità, ma piuttosto al rapporto fra essa e il mondo circostante, in rapporto ai vari contesti di vita (lavoro, scuola, famiglia, sport, etc.).

 

 

 

 

 

 

Federica Tuzi. Romana anche se nata a Flint (Michigan) nel 1973, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi su identità, identificazione e stati di coscienza (stra)ordinari. Filmmaker indipendente, autrice di mockumentary, docufilm e documentari, autrice della serie televisiva Santiago. Anche le lesbiche sono pellegrine per Fox Cult. Ha studiato religioni orientali, terapie alternative, e­soterismi e psichedelia. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Non ci lasceremo mai”, Lantana editore, che ha vinto il premio John Fante come miglior opera prima. Più veloce dell’ombra è il suo secondo romanzo, pubblicato da Fandango libri nel marzo 2018.

Il libro, Più veloce dell’ombra. Anni Ottanta: il regno dei paninari, delle griffe, delle diete affamanti e dell’aerobica di Jane Fonda. In un villaggio residenziale della periferia bene di Torino vive Alessandra, figlia grassottella di una coppia di bellissimi, piena di tic e senza un amico, mangiatrice compulsiva perennemente a dieta. Ale si aggira fra l’ippodromo e la stazione di Porta Nuova, un centro sportivo e un ristorante per cerimonie. Cosa cerca? Prima di tutto il cibo e poi un flipper con cui sbaragliare la solitudine e un grande amore che ha molti visi ma ogni volta lo stesso nome: Elena. Ad aspettarla a casa, con un velo di preoccupazione, i suoi genitori che sono due supereroi delle serie tv: il padre è come Magnum P.I., bello e scanzonato, o almeno lo era, la madre è una Charlie’s Angel che si affanna nel tentativo di risolvere il rebus della vita perfetta, ossessionata dal fitness e guru della Weight Watchers. E poi c’è la nonna, che ha pronto un cambio nell’armadio per quando finirà all’ospedale, e un nonno che non ha mai conosciuto e che Ale cerca in tutti i vecchi che incontra. Alla fine arriva Frida, un cucciolo di cane, indipendente e ribelle come lei, che a poco a poco le insegna cos’è un legame.

 

 

 

 

Le lesbiche non esistono. Un documentario indipendente e dal basso costruito giorno dopo giorno grazie al contributo della rete e curato da Laura Landi e Giovanna Selis, due filmmaker toscane.

Sinossi. Luca è un nostro caro amico. Ed è gay. Come succede tra amici a volte litighiamo e come spesso succede tra amici il più delle volte terminiamo questi liti ridendo. Tra l’inizio delle nostre discussioni e la risata finale riusciamo a rintracciare mediamente 6/7 modi diversi – e non sempre gentili – di appellare Luca specificatamente per il suo orientamento sessuale. Ma se al posto di Luca ci fosse Marta, che come Luca è una nostra amica ed è omosessuale, quanti modi riuscireste a trovare per insultarla? E’ ovvio che questa è una provocazione (come provocatorio è il titolo del nostro documentario) Marta e Luca sono personaggi immaginari e non è nostra abitudine denigrare nessuno. Quello che invece è vero e lampante è che per insultare la nostra fittizia amica Marta siamo a corto di offese. Pensate che questo sia un bene? Noi ci abbiamo riflettuto a lungo. E abbiamo capito di NO. Perché se Luca sarà spesso alle prese con l’aggressività verbale e la violenza fisica, Marta addirittura non esiste. L’omofobia in questo caso comincia con la negazione, negazione che per qualche motivo parte anche e soprattutto dall’interno. Fortemente convinte che l’invisibilità sia una forma di discriminazione più subdola e potente di molti falsi stereotipi, noi quel mondo “oscuro” siamo andate ad intervistarlo per poterlo raccontare con un linguaggio comprensibile ad un pubblico omosessuale e non. Perché occorre soprattutto educare alla diversità per non recepirla ostile e capire che alla fine tutta questa “lontananza” – senza in nessuna maniera annullare l’identità LGBT – forse è puramente immaginaria. Noi abbiamo iniziato col chiamare le cose con il proprio nome.

 

[Il documentario su fuoritraccia | G.S.I.il grande colibrì | Linkiestamymovies ]

 

 

 

Ingresso libero con tessera FICC 2018 di Laboratorio28; il costo della tessera è 2,50 euro per disoccupat* precari* under 30 ; 5 euro la quota ordinaria; 10 euro per chi volesse sostenere le attività del circolo.

laboratorioventotto@gmail.com | Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto

 

 

 

 

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