Martedì 2 novembre: Proiezione del documentario “Hometown | Mutonia” alla presenza della produttrice Serena Gramizzi

Prosegue martedì 2 novembre, con la proiezione del documentario Hometown | Mutonia di ZimmerFrei (Italia 2013, 69′), la rassegna cinematografica “DENTRO #2 – Cinema dei muri visibili e invisibili” organizzata dal Circolo del Cinema FICC Laboratorio Ventotto e realizzata con il contributo della R.A.S. Ass. Pubbl. Istr., Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Prende così avvio l’ultima parte della nostra rassegna, indicata con il termine smarginature, ovvero un controcanto della “messa ai margini” agita dal potere: luoghi dove la marginalità è un luogo anche di scelta, di creazione e agitazione di possibilità altre, un pezzo di mondo scelto per agire una trasformazione, perseverare in una resistenza, preservarsi per come si è.

Sarà con noi la produttrice del film Serena Gramizzi.

Sinossi. La Mutoid Waste Company è arrivata a Santarcangelo nel 1990 e da allora il campo dei Mutoid è diventato un punto fisso sulla mappa dei traveller di tutta Europa. Mutonia è una città temporanea, un villaggio dentro al villaggio da cui emergono proposte originali di sostenibilità e creatività, un luogo dell’abitare e del vivere tanto intenso quanto fragile.

“Totale dominio del capitalismo, cambiamenti climatici, guerre, esodi e virus globali… Il disastro apocalittico è già arrivato, bisogna essere capaci di mutare per affrontarlo. Noi vi proponiamo un antidoto che si chiama mutopia” (Joe Rush, Mutate Waste Company)

La Mutoid Waste Company nasce nella Londra thatcheriana dall’incontro di artisti, attivisti e meccanici per creare sculture ad alto contenuto distopico, recuperando materiale di scarto. Nel 1990 un gruppo di mutoids arriva a Santarcangelo, in Romagna, dove nasce il campo di Mutonia.

“Mutonia” è una singolarità in termini di comunità, modo di abitare, rapporto con il territorio, storia culturale e sperimentazione produttiva.

Il film di ZimmerFrei attraversa il campo e vi si installa, ne fa emergere le complessità, l’originalità, la fragilità, la storia comune e i caratteri individuali. Il Campo è una città dentro la città, un villaggio dentro il villaggio, una città temporanea in corso di trasformazione, in relazione a un contesto urbano, rurale, sociale e vitale più grande.


Accesso in sede. L’ingresso al circolo sarà come sempre gratuito con la tessera FICC 2021 di Laboratorio28, il cui costo è 5 euro. Per ora la capienza della sala è di massimo 12 posti per cui vi chiediamo di prenotare inviando un’email a laboratorioventotto@gmail.com entro le 24 ore prima. A questa stessa email ci potete scrivere per qualunque richiesta di informazioni.

Edited by www.ocos.altervista.org