MERCOLEDì 12 FEBBRAIO, ORE 19 : WALYAAN – CINEMA MIGRANTE V*EDIZIONE




Mercoledì 12 febbraio
Via Monte Santo 28, Cagliari

Ore 19:
Inaugurazione del circuito con aperitivo senegalese
Introduzione a cura di Kilap Gueye (Sunugaal)

Ore 20:
Proiezione del film
Sia, le rêve du Python di Dani Kouyaté, Burkina Faso 2002, 96’, bambara, sottotitoli in italiano

A seguire: discussione con il pubblico con Kilap Gueye e Mamadou Mbengue

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Il film:

Koumbi è una città colpita dalla miseria, dominata da un imperatore padrone dell’universo. I sacerdoti dell’imperatore devono praticare un sacrificio umano per donare nuovamente prosperità alla città. La giovane Sia è la designata per il sacrificio ma il suo fidanzato Mamadi, un valoroso luogotenente dell’esercito, mette in atto una ribellione per impedire il sacrificio della sua amata.

Il film è di Dani Kouyaté, ospite del circuito Walyaan durante la scorsa edizione, nel 2019, è nato il 4 Giugno 1961 in Bobo Dioulasso, Burkina Faso. Figlio del celebre attore, drammaturgo e griot africano Sotigui Kouyaté . Frequenta l’Istituto Africano di Studi Cinematografici e ottiene nel 1985 il diploma in regia. Prosegue gli studi a Parigi, dove consegue un diploma e un master in Estetica del cinema e un diploma all’École International d’Anthropologie. Realizza nel 1988 il suo primo cortometraggio, Bilakoro, e nel 1995 il lungometraggio d’esordio Keïta. L’artista africano vive in Svezia, produce i suoi film in Francia, e li realizza in Africa. E’ erede di una tradizione orale che gli ha insegnato a raccontare storie e tramandare i valori del suo popolo. Suo padre è stato il primo attore moderno del Burkina Faso. Il suo lavoro artistico è segnato dalla ricerca della autenticità.

Edited by www.ocos.altervista.org