MARTEDì 10 NOVEMBRE 2015, ORE 20.30 : Proiezione “La Rabbia” di Pier Paolo Pasolini

Martedì 10 novembre 2015

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20.45

Il Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto vi invita alla proiezione e discussione de La rabbia di Pier Paolo Pasolini, serata organizzata all’interno della manifestazione Quell’usignolo cantava. Quarant’anni senza Pier Paolo Pasolini, organizzata dalla FICC Sardegna.

 

Nel 1963 i Cinegiornali Mondo Libero di Gastone Ferranti e i materiali reperiti in Cecoslovacchia, in Unione Sovietica e in Inghilterra costituiscono, nelle mani di Pier Paolo Pasolini, la base per dare vita a “La Rabbia”, un’analisi lirica e polemica dei fenomeni e conflitti socio-politici del mondo moderno, dalla Guerra Fredda al Miracolo economico. Un film di montaggio, un’opera giornalistica, per usare le parole di Carlo Di Carlo, “contro il mondo borghese, contro la barbarie, contro l’intolleranza, contro i pregiudizi, la banalità, il perbenismo”.

 

 

 

 

 

L’opera nacque da un’idea del produttore Gastone Ferranti, che volle avvalersi di due importanti personalità: per l’appunto Giovannino Guareschi e Pier Paolo Pasolini, non a torto ritenuti i due maggiori intellettuali del tempo, benché lontanissimi in termini di tendenze politiche e ideologiche (eppure considerati “eretici” dai propri schieramenti). L’intenzione del produttore era di realizzare una specie di “cine-match” dove Guareschi e Pasolini facessero da canto e controcanto di fronte alla domanda precisa di quale fosse l’origine della scontentezza, della paura e dei conflitti che agitavano la società di allora. Nella sua parte di documentario, Pasolini parla della rivoluzione ungherese e di quella cubana, elogia il progressismo, la decolonizzazione e la lotta di classe, prende ad esempio la morte di Marilyn Monroe per parlare di morte della bellezza, lamenta la scomparsa del mondo contadino e rivolge aspre critiche all’industrializzazione, al conservatorismo, all’anticomunismo e alla borghesia. Una parte di questa fu tagliata per includere in un secondo tempo il contributo di Guareschi nel prodotto finale. Pur partendo da posizioni diametralmente opposte, i discorsi di Pasolini e Guareschi presentano dei punti di convergenza – specie in merito allo straniamento e alla disumanizzazione del mondo moderno – ed anzi si potrebbe dire che entrambi si sono rivelati profetici, anche se in negativo.

 

 

 

 
 

FICC Sardegna
Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto
laboratorioventotto@gmail.com

 

 

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