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MARTEDÌ 17 Maggio, ORE 20.30 : PEEL / LA GUERRA DI MARIO

Via Montesanto, 28 Cagliari

Prende avvio martedì 17 maggio alle 20.45 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione e la discussione dei film An Exercise in Discipline – Peel di Jane Campion (Australia, 1982, 9′) e La guerra di Mario di Antonio Capuano (Italia, 2005, 100′) la rassegna cinematografica Grovigli – Relazioni al cinema, organizzata dal Circolo del cinema FICC LaboratorioVentotto.

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GROVIGLI – RELAZIONI AL CINEMA

17 maggio – 21 giugno 2016

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:45

Prende avvio martedì 17 maggio alle 20.45 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione e la discussione dei film An Exercise in Discipline – Peel di Jane Campion (Australi,a 1982, 9′) e La guerra di Mario di Antonio Capuano (Italia, 2005, 100′) la rassegna cinematografica “Grovigli. Relazioni al cinema”, organizzata dal Circolo del cinema FICC LaboratorioVentotto.

 

 

La rassegna, articolata in sei appuntamenti dal 17 maggio al 21 giugno, si propone di esplorare le modalità di relazione del vivere sociale attraverso film di ambientazione, stile, registi molto diversi tra loro, in un viaggio ideale nella vita umana dall’infanzia alla maturità: si inizia il 17 maggio esplorando il conflitto tra libertà ed educazione, con An Exercise in Discipline – Peel di Jane Campion (Australia, 1982, 9′), La guerra di Mario di Antonio Capuano (Italia 2005, 100′) e il 24 maggio è in programma C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée (Canada, 2006, 125′).
Il 31 maggio, in collaborazione con l’associazione Arc all’interno degli eventi legati alla Queeresima, va in scena l’amore tra uomini e le tensioni razziali con My beautiful laundrette di Stephen Frears (Gran Bretagna, 1985, 97′); ancora amore tra uomini, vissuto nell’America rurale della crisi del ’29 sino ad un estremo gesto di pietà, è al centro del film di Gary Sinise Uomini e topi (Stati Uniti, 1992, 115′), tratto dall’omonimo libro di Steinbeck e in programma martedì 7 giugno.
Si prosegue martedì 14 giugno con il disturbante, corale, pluripremiato Happiness di Todd Solondz (Stati Uniti, 1998, 134′), tanto lontano dal politically correct da aver fatto dire alla critica che il film descrive la famiglia normale per quello che è: un’istigazione a delinquere.
La rassegna si conclude martedì 21 giugno 2016 con una riflessione lieve e profonda sulla morte, personale e di un’epoca, proposta da Le invasioni barbariche di Denys Arcand (Canada, Francia 2003, 99′).

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MARTEDì 7 DICEMBRE 2010, ORE 20.30 : HOLY SMOKE

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prosegue martedì 7 dicembre 2010 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film Holy smoke di Jane Campion (Stati Uniti Nuova Zelanda 1999, 115′), la rassegna cinematografica “FEMMINILE PLURALE. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne”, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e in collaborazione con il Centro di Documentazione e studi delle donne di Cagliari, Libreria delle donne di Milano, Arc Cagliari, Cineteca Sarda – Società umanitaria di Cagliari.

 

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FEMMINILE PLURALE – IL PENSIERO, IL CORPO, LE RELAZIONI, LE LOTTE DELLE DONNE

30 novembre 2010 – 28 gennaio 2011

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prende avvio martedì 30 novembre 2010 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi (Italia, 2007, 85’), la rassegna cinematografica “FEMMINILE PLURALE. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne”, che si svolgerà tra novembre 2010 e gennaio 2011, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e in collaborazione con il Centro di Documentazione e studi delle donne di Cagliari, Libreria delle donne di Milano, Arc Cagliari, Cineteca Sarda – Società umanitaria di Cagliari.

La rassegna cinematografica Femminile plurale. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne nasce da un desiderio, da un’urgenza, da un’ambizione: il desiderio di conoscere, confrontarsi, discutere attraverso film a soggetto e documentari l’evoluzione della figura femminile dal boom economico degli anni Sessanta ad oggi; l’urgenza di darci parola per far conoscere la realtà complessa e articolata del pensiero delle donne, in un momento in cui la rappresentazione della donna è come appiattita sul corpo, su un’età sempre giovane, su ruoli stereotipati; l’ambizione di dare maggiore visibilità nello spazio pubblico cagliaritano alle ricche elaborazioni teoriche delle donne, anche al di fuori e al di là dei luoghi tradizionalmente deputati. […]
Il percorso che abbiamo compiuto è stato segnato da molte strade, come molti sono i percorsi delle donne: c’è la lotta per l’emancipazione nella fabbrica e, di conseguenza, dentro le case, la lotta perché l’industrializzazione vien meno, e con lei una parte del nostro sogno di autonomia; c’è il presente di un lavoro di cura affidato a donne che lavorano nelle nostre case, in quelli che erano i nostri ruoli tradizionali, accanto a coloro che amiamo, dopo aver lasciato, per poterlo fare, le persone e i luoghi che amano, spesso con un ultimo sforzo di vita; c’è l’elaborazione di un lavoro immaginato e ridefinito grazie all’esserci, nel lavoro, e all’aver visto cos’è, e al poter scegliere di volerlo diverso.
C’è il corpo umiliato e svenduto delle donne in tv, ridotte a grechine eternamente giovani, bombe del sesso, adulte rese inespressive dalla chirurgia plastica; c’è il corpo violato due volte, dalla violenza sessuale e da quella del tribunale, in cui ci si sofferma sui particolari della vita della vittima e su quelli del rapporto violento; c’è il corpo in transito, in cui il sesso biologico imprigiona un’anima che appartiene al genere opposto, e che, a costo di sofferenze infinite, affronta il viaggio psicologico, ormonale e chirurgico da donna a uomo o da uomo a donna per potersi finalmente unire, e riconoscersi.
C’è poi il femminismo, una parola che nel nostro percorso si è rivelata riduttiva e sfuggente, forse inadeguata per raccontare percorsi molteplici, articolati, diversi, che vanno dalle origini all’oggi, dalle manifestazioni di piazza alle Librerie delle donne, dalla lotta per l’emancipazione e la parità al pensiero della differenza.

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Edited by www.ocos.altervista.org