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MARTEDì 15 GENNAIO 2013, ORE 20.30 : Cattedrali di Sabbia

Martedì 15 gennaio 2013 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari verrà proiettato e discusso il documentario Cattedrali di sabbia di Paolo Carboni (Italia, 2010, 60′), per la rassegna (NON) LAVORARE STANCA organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto.

Il film è un viaggio attraverso la Sardegna che ha creduto e ceduto al miraggio dell’industrializzazione svendendo la propria cultura contadina, pastorale e un proprio vissuto quotidiano per saltare sul treno di un ipotetico sviluppo industriale. Centinaia di pastori, pescatori, contadini, artigiani dismisero i propri panni multiformi e variegati, per indossarne uno solo, di un unico colore e uguale per tutti. Ma, finito il sogno, si cerca un difficile ritorno alle origini.

La rassegna prosegue sino al 12 febbraio 2013 con un percorso articolato in 14 film incentrati sui temi del lavoro; particolare attenzione verrà posta ai temi della scuola, della cura, della fabbrica, del rapporto tra produzione e ambiente, del precariato, della finanziarizzazione.

 

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MARTEDì 8 GENNAIO 2013, ORE 20.30 : Oil

Martedì 8 gennaio 2013 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari verrà proiettato e discusso il documentario OIL di Massimiliano Mazzotta (Italia, 2009, 77′), per la rassegna (NON) LAVORARE STANCA organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto.

Il film parla della SARAS, la grande raffineria costruita in Sardegna nel 1965, e del suo impatto sul territorio.

La rassegna prosegue sino al 12 febbraio 2013 con un percorso articolato in 14 film incentrati sui temi del lavoro.

 

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(NON) LAVORARE STANCA

6 novembre 2012 – 12 febbraio 2013

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prende avvio martedì 6 novembre 2012 alle 20.30 con la proiezione del film La scuola di Daniele Luchetti (Italia, 1995), la rassegna cinematografica “(NON) Lavorare stanca”, che si svolgerà tra novembre 2012 e febbraio 2013, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto.

 

 

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Lunedì 10 gennaio 2011, ore 19 : STORIE E PROSPETTIVE DEL FEMMINISMO IN SARDEGNA

Lunedì 10 gennaio 2011 alle 19 in via Montesanto 28 a Cagliari, il Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto presenta Storie e prospettive del femminismo in Sardegna, un incontro con Annarita Oppo e Nora Racugno.

A seguire la proiezione e discussione del cortometraggio Hanno fretta e paura le donne in Sardegna di Italo Pollini e Stefano Pontilli (Italia, 1963, 5′)

L’incontro è organizzato all’interno della rassegna Femminile plurale. Il pensiero, il corpo, le relazioni e le lotte delle donne.

 

 

 

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Venerdì 10 dicembre 2010, ore 19 : DONNE AL LAVORO – STORIE DI LOTTE, CAMBIAMENTI E SCELTE

Venerdì 10 dicembre 2010 alle 19 in via Montesanto 28 a Cagliari, il Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto vi invita all’incontro “DONNE AL LAVORO: Storie di lotte, cambiamenti e scelte” organizzato all’interno della rassegna Femminile plurale. Il pensiero, il corpo, le relazioni e le lotte delle donne. Ospite Chiara Ingrao che presenterà il suo libro “Dita di dama” (ed. Baldini&Castoldi) con Mariangela Sedda e Laura Stochino.

Seguirà alle 20.30 la proiezione del documentario “Una fabbrica inventata su un paese reale: Bitti” di Maria Piera Mossa (Italia, 1980, 30′)

 

 

 

 

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FEMMINILE PLURALE – IL PENSIERO, IL CORPO, LE RELAZIONI, LE LOTTE DELLE DONNE

30 novembre 2010 – 28 gennaio 2011

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prende avvio martedì 30 novembre 2010 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi (Italia, 2007, 85’), la rassegna cinematografica “FEMMINILE PLURALE. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne”, che si svolgerà tra novembre 2010 e gennaio 2011, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e in collaborazione con il Centro di Documentazione e studi delle donne di Cagliari, Libreria delle donne di Milano, Arc Cagliari, Cineteca Sarda – Società umanitaria di Cagliari.

La rassegna cinematografica Femminile plurale. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne nasce da un desiderio, da un’urgenza, da un’ambizione: il desiderio di conoscere, confrontarsi, discutere attraverso film a soggetto e documentari l’evoluzione della figura femminile dal boom economico degli anni Sessanta ad oggi; l’urgenza di darci parola per far conoscere la realtà complessa e articolata del pensiero delle donne, in un momento in cui la rappresentazione della donna è come appiattita sul corpo, su un’età sempre giovane, su ruoli stereotipati; l’ambizione di dare maggiore visibilità nello spazio pubblico cagliaritano alle ricche elaborazioni teoriche delle donne, anche al di fuori e al di là dei luoghi tradizionalmente deputati. […]
Il percorso che abbiamo compiuto è stato segnato da molte strade, come molti sono i percorsi delle donne: c’è la lotta per l’emancipazione nella fabbrica e, di conseguenza, dentro le case, la lotta perché l’industrializzazione vien meno, e con lei una parte del nostro sogno di autonomia; c’è il presente di un lavoro di cura affidato a donne che lavorano nelle nostre case, in quelli che erano i nostri ruoli tradizionali, accanto a coloro che amiamo, dopo aver lasciato, per poterlo fare, le persone e i luoghi che amano, spesso con un ultimo sforzo di vita; c’è l’elaborazione di un lavoro immaginato e ridefinito grazie all’esserci, nel lavoro, e all’aver visto cos’è, e al poter scegliere di volerlo diverso.
C’è il corpo umiliato e svenduto delle donne in tv, ridotte a grechine eternamente giovani, bombe del sesso, adulte rese inespressive dalla chirurgia plastica; c’è il corpo violato due volte, dalla violenza sessuale e da quella del tribunale, in cui ci si sofferma sui particolari della vita della vittima e su quelli del rapporto violento; c’è il corpo in transito, in cui il sesso biologico imprigiona un’anima che appartiene al genere opposto, e che, a costo di sofferenze infinite, affronta il viaggio psicologico, ormonale e chirurgico da donna a uomo o da uomo a donna per potersi finalmente unire, e riconoscersi.
C’è poi il femminismo, una parola che nel nostro percorso si è rivelata riduttiva e sfuggente, forse inadeguata per raccontare percorsi molteplici, articolati, diversi, che vanno dalle origini all’oggi, dalle manifestazioni di piazza alle Librerie delle donne, dalla lotta per l’emancipazione e la parità al pensiero della differenza.

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Edited by www.ocos.altervista.org