Sesso identità e performance di genere tagged posts

MARTEDÌ 28 FEBBRAIO 2017, ORE 20.30 : TOMBOY

Via Montesanto, 28 Cagliari

Prosegue martedì 28 febbraio 2017 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione e la discussione del film Tomboy di Céline Sciamma (Francia, 2011, 84’), la rassegna A che gioco giochiamo. Riflessioni cinematografiche sul gioco del mondo, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e finanziata dalla RAS-Assessorato alla P.I, B.C., informazione, Spettacolo e sport.

 

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VENERDì 27 GENNAIO 2017, ORE 18.00 : “ATTORNO A THE DANISH GIRL” – INCONTRO CON FEDERICO ZAPPINO

ATTORNO A “THE DANISH GIRL”

Incontro con Federico Zappino

per la rassegna “A CHE GIOCO GIOCHIAMO | Riflessioni cinematografiche su gioco del mondo
organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e finanziata dalla RAS-Assessorato alla P.I, B.C., informazione, Spettacolo e sport

Venerdì 27 Gennaio alle 18.30 al Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto, in via Montesanto 28 a Cagliari, ospite Federico Zappino che ci proporrà una riflessione a partire dal film “The Danish Girl” (Tom Hooper, 2015), ispirato alla storia di Lili Elbe, prima donna trans della storia e verterà attorno all’identità di genere, alla performance e all’amore.

Federico Zappino è filosofo e traduttore...

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MARTEDÌ 24 GENNAIO 2017, ORE 20.30 :THE DANISH GIRL

Via Montesanto, 28 Cagliari

Prosegue martedì 24 gennaio 2017 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione e la discussione del film The danish girl di Tom Hooper (Gran Bretagna | Stati Uniti, 2015, 120’), la rassegna A che gioco giochiamo. Riflessioni cinematografiche sul gioco del mondo, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e finanziata dalla RAS-Assessorato alla P.I, B.C., informazione, Spettacolo e sport.

 

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Venerdì 4 marzo 2016, ore 19.00 : INCONTRO CON ANNA VANZAN – Che genere di Islam: cinematografia dall’Iran e questioni di genere

Via Montesanto, 28 Cagliari

Che genere di Islam : cinematografia dall’Iran e questioni di genere

Venerdì 4 Marzo 2016 alle 18.30 in via Montesanto 28 a Cagliari siamo felici di ospitare per la rassegna Nuovo mondo 2 – Proiezioni e incontri sulle rotte dei migranti organizzata dal Circolo del cinema FICC LaboratorioVentotto e finanziata dalla RAS – Assessorato alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport – annualità 2015, Anna Vanzan, iranista e islamologa, per l’incontro Che genere di Islam: cinematografia dall’Iran e questioni di genere. Introduce e coordina Roja Ebrahimi. Questo appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Malik.

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MARTEDì 9 GIUGNO 2015, ORE 20.30 : QUEERESIMA A LABORATORIO 28 CON “LA MIA VITA IN ROSA”

Via Montesanto, 28 Cagliari

Martedì 9 giugno alle 20.45 in Via Montesanto 28 a Cagliari il Circolo del Cinema F.I.C.C. LaboratorioVentotto organizza all’interno della Queeresima 2015 la proiezione e la discussione del film La mia vita in rosa di Alain Berliner (Belgio, 1997), vincitore del Golden Globe come Miglior Film Straniero 1998.

 

 

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SGUARDO SULL’AFRICA SUBSAHARIANA – RASSEGNA DI LETTERATURA E CINEMA TRA IDENTITA’ E AFFERMAZIONE AL FEMMINILE

L’Associazione Sunugaal
in collaborazione con il Circolo del Cinema Laboratorio28
e con il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Cagliari

 

presenta

 

SGUARDO SULL’AFRICA SUBSAHARIANA
Rassegna di letteratura e cinema tra identità e affermazione femminile

 

7-8 ottobre Parco di Monte Claro – Cagliari, ore 18.30
11-18-25 ottobre Circolo del Cinema Laboratorio 28, via Montesanto 28 – Cagliari, ore 19.00

 

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Martedì 25 gennaio 2011, ore 19 : SESSO E IDENTITA’ DI GENERE – INCONTRO E PROIEZIONE DEL FILM “TRANSAMERICA”

Martedì 25 gennaio 2011 alle 19 in via Montesanto 28 a Cagliari, il Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto vi invita all’incontro “SESSO E IDENTITA’ DI GENERE” con Andrea Argiolas e Valentina Lai, per la rassegna Femminile plurale: il pensiero, il corpo, le relazioni e le lotte delle donne , e in collaborazione con l’Associazione Arc Onlus Cagliari

Segue alle 20.30 la proiezione e discussione del film “Transamerica di Duncan Tucker (USA, 2005, 103′).

 

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FEMMINILE PLURALE – IL PENSIERO, IL CORPO, LE RELAZIONI, LE LOTTE DELLE DONNE

30 novembre 2010 – 28 gennaio 2011

Via Montesanto, 28 Cagliari – ore 20:30

Prende avvio martedì 30 novembre 2010 alle 20.30 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi (Italia, 2007, 85’), la rassegna cinematografica “FEMMINILE PLURALE. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne”, che si svolgerà tra novembre 2010 e gennaio 2011, organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto e in collaborazione con il Centro di Documentazione e studi delle donne di Cagliari, Libreria delle donne di Milano, Arc Cagliari, Cineteca Sarda – Società umanitaria di Cagliari.

La rassegna cinematografica Femminile plurale. Il pensiero, il corpo, le relazioni, le lotte delle donne nasce da un desiderio, da un’urgenza, da un’ambizione: il desiderio di conoscere, confrontarsi, discutere attraverso film a soggetto e documentari l’evoluzione della figura femminile dal boom economico degli anni Sessanta ad oggi; l’urgenza di darci parola per far conoscere la realtà complessa e articolata del pensiero delle donne, in un momento in cui la rappresentazione della donna è come appiattita sul corpo, su un’età sempre giovane, su ruoli stereotipati; l’ambizione di dare maggiore visibilità nello spazio pubblico cagliaritano alle ricche elaborazioni teoriche delle donne, anche al di fuori e al di là dei luoghi tradizionalmente deputati. […]
Il percorso che abbiamo compiuto è stato segnato da molte strade, come molti sono i percorsi delle donne: c’è la lotta per l’emancipazione nella fabbrica e, di conseguenza, dentro le case, la lotta perché l’industrializzazione vien meno, e con lei una parte del nostro sogno di autonomia; c’è il presente di un lavoro di cura affidato a donne che lavorano nelle nostre case, in quelli che erano i nostri ruoli tradizionali, accanto a coloro che amiamo, dopo aver lasciato, per poterlo fare, le persone e i luoghi che amano, spesso con un ultimo sforzo di vita; c’è l’elaborazione di un lavoro immaginato e ridefinito grazie all’esserci, nel lavoro, e all’aver visto cos’è, e al poter scegliere di volerlo diverso.
C’è il corpo umiliato e svenduto delle donne in tv, ridotte a grechine eternamente giovani, bombe del sesso, adulte rese inespressive dalla chirurgia plastica; c’è il corpo violato due volte, dalla violenza sessuale e da quella del tribunale, in cui ci si sofferma sui particolari della vita della vittima e su quelli del rapporto violento; c’è il corpo in transito, in cui il sesso biologico imprigiona un’anima che appartiene al genere opposto, e che, a costo di sofferenze infinite, affronta il viaggio psicologico, ormonale e chirurgico da donna a uomo o da uomo a donna per potersi finalmente unire, e riconoscersi.
C’è poi il femminismo, una parola che nel nostro percorso si è rivelata riduttiva e sfuggente, forse inadeguata per raccontare percorsi molteplici, articolati, diversi, che vanno dalle origini all’oggi, dalle manifestazioni di piazza alle Librerie delle donne, dalla lotta per l’emancipazione e la parità al pensiero della differenza.

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Edited by www.ocos.altervista.org