VENERDì 19 OTTOBRE, ORE 19 : INCONTRO CON MONIA CAPPUCCINI

 

EXARCHIA,

uno spazio sociale di resistenza

Incontro con Monia Cappuccini, giornalista e ricercatrice

in collaborazione con Banca popolare etica – Sardegna

per la rassegna “PREFERIREI DI NO. La disobbedienza al cinema”
organizzata dal Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto 

 

Venerdì 19 ottobre alle 19 al Circolo del Cinema Laboratorio Ventotto in via Montesanto 28 a Cagliari, ospitiamo Monia Cappuccini per l’incontro Exarchia, uno spazio sociale di resistenza : una conversazione a partire dal suo testo Austerity and Democracy in Athens: Crisis and Community in Exarchia, esito di un intenso lavoro sul campo (2012-2015) volto ad esplorare le pratiche di autorganizzazione e autogestione a Exarchia, quartiere radicale e anarchico di Atene, a partire dalla sua composizione sociale e dell(e) identità con cui si (auto)rappresenta; un lavoro che rilancia la possibilità di nuove forme di partecipazione, invenzione e costruzione dello spazio urbano.

L’incontro è organizzato da LABORATORIO28 all’interno della rassegna “PREFERIREI DI NO. La disobbedienza al cinema” (settembre – dicembre 2018), in collaborazione con Banca popolare Etica – Sardegna, in prosecuzione del percorso di riflessione inaugurato a fine settembre con Grandi scommesse – A dieci anni dalla crisi, con il quale ci siamo propost@ di aprire spazi di indagine e confronto sulla crisi, dal 2008 a oggi, sugli effetti e soprattutto sulle risposte ed essa date costruite dal basso.

L’ingresso è libero.

 

 

La Grecia è diventata un drammatico esempio della crisi in Europa, simbolo dello scontro tra democrazia e austerità, luogo in cui più di ogni altro sono stati resi violentemente visibili gli effetti di spossessamento, impoverimento e precarizzazione delle condizioni materiali di vita, e allo stesso tempo dove più forti e collettive sono esplose le proteste e sono state proposte e agite possibilità alternative, dove si sono attuati e si attuano alcuni degli esperimenti più interessanti e originali di nuove pratiche di democrazia, con particolare riferimento allo spazio urbano, a sua volta luogo privilegiato d’osservazione e lente d’ingrandimento del “dispositivo crisi” come forma di governo che agisce imbrigliando le vite individuali e associate nelle medesime logiche di competizione, inclusione selettiva, lavori 24h, city branding, (…) senza tuttavia poter impedire il costituirsi di spazi reali e potenziali di nuove solidarietà, desideranti e combattive.

 

 

 

 

This is an 11-minute video I did for my PhD research in Urban Planning at DICEA, University La Sapienza (Rome) and in partnership with EKKE (National Center for Social Research) of Athens. Title of the thesis: “Urban space and social networks in times of crisis. A local perspective from the Exarchia neighborhood of Athens”. Essentially, it is an ethnography of social movements in Exarchia in the age of crisis and austerity on the basis of a fieldwork in the neighbourhood, which lasted over two year, mainly consisting in the lapse of time from November 2012 to early 2014. Located in central Athens, not far from the Polytechnic, since its origins in the late 19th century Exarchia has stood out as a historical space of political conflict, alternative culture and anarchist and anti-authoritarian activism within the capital of Greece. It played a leading role during the student opposition against the Junta dictatorship in 1973, and continues still today to act as one of the most vibrant and radical areas for social resistance and political activism in the city. More recently, the antagonistic character of Exarchia came into the global spotlight once again in December 2008 with the death of a 15 year-old boy, Alexandros Grigoropoulos, occurred just some months before the crisis was officially declared in Greece. [Monia Cappuccini]

 

 

testi su [academia.edu | dinamopress | il manifesto]

 

 

info:
laboratorioventotto@gmail.com

http://laboratorio28.it

https://www.facebook.com/events/549190575527076/

 

 

 

 

 

 

 

 

Edited by www.ocos.altervista.org