VENERDì 20 OTTOBRE 2017, ORE 18.30 : CONVERSAZIONE CON FEDERICO ZAPPINO

A più di un anno dalla pubblicazione del volume Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo (a cura di Federico Zappino, ombre corte 2016), e dopo le presentazioni di Padova (Bios Lab; Lìbrati – Libreria delle Donne), Bologna (Libreria delle Donne; #AtlantideOvunque; Mediateca Gateway), Parma (Art Lab), Milano (Ri-Make; Libreria Antigone; Lesbiche Fuorisalone), Venezia (Circolo culturale Paolo Peroni), Pisa (Rebeldia; Exploit), Firenze (Dipartimento di Scienze politiche), Verona (Dipartimento di Filosofia), Trento (Dipartimento di Sociologia), Torino (Laboratorio Culturale Autogestito Manituana; Centro di documentazione Glbtq Maurice), Genova (Aut Aut), Roma (Esc) e Napoli (L’asilo)

Arc CagliariCircola nel Cinema Alice Guy e Circolo del Cinema Laboratorio 28
organizzano l’ultima presentazione nazionale del libro, a Cagliari

venerdì 20 ottobre | ore 18.30
via Falzarego 35, primo piano

 


 

 

 

partecipa

Federico Zappino

 

in conversazione con

Valentina Lai (Arc Cagliari)
Pia Brancadori (Circola nel Cinema Alice Guy)
Pierluisa Castiglione (Circolo del Cinema Laboratorio 28)
Moju Manuli (Artivista transfemminista queer)

 

 

 

“Il posizionamento degli autori e delle autrici del libro è dichiarato e costituisce l’assunto centrale e condiviso delle analisi avanzate nei singoli contributi: il neofondamentalismo non esprime una mentalità retrograda e regressiva, ma, al contrario, costituisce un regime discorsivo complementare a quello neoliberale. Mentre, infatti, la logica del neoliberalismo prevede/concede – almeno ad alcune coordinate geografico-politiche – la moltiplicazione delle espressioni individualizzate del sé a patto che tutte le pratiche soggettive siano socialmente normalizzate ed economicamente produttive (tanto in termini di sfruttamento, quanto di consumo), il neofondamentalismo prescrive la riproduzione dell’ordine sociale e simbolico all’interno del quale si iscrivono le stesse istanze normative”.
Dalla recensione di Simona de Simoni, “Per un’epistemologia queer del vivente” (OperaViva, 24 ottobre 2016)

 

“La questione sarebbe appunto quella di riuscire a mettere in crisi questa eteronormatività, il dominio assoluto del modello eterosessuale. Le lotte attuali nei paesi occidentali pro e contro i “diritti civili” e la “ideologia del gender”, dimostrano fino a che punto le retoriche contrapposte sappiano piegare a proprio vantaggio concetti chiave come “natura”, “scienza”, “civiltà”. La scommessa militante di questo gruppo di studiosi e attivisti è appunto quella di usare le rivendicazioni attuali per tentare una critica del blocco di sapere/potere che appare invincibile. Oggi le politiche pubbliche e le scelte del management aziendale puntano senza dubbio a “normalizzare” ciò che prima veniva considerato come inassimilabile e ora, invece, semplicemente come diverso. Ma a che prezzo?”
Dalla recensione di Francesco Paolella, “Un nuovo genere di rivoluzione” (Tysm. Philosophy and Social Criticism, 14 ottobre 2016)

 

 

 

*alcune letture proposte [buon appetito]*

 

Per un’epistemologia queer del vivente

Il queer come metodo

Un nuovo genere di rivoluzione

Sovversione dell’eterosessualità

Pratiche queer e gender’s strike verso l’8 marzo

Edited by www.ocos.altervista.org