Martedì 16 novembre, ore 20.45: LE MERAVIGLIE

Prosegue martedì 16 novembre alle 20.45 in Via Montesanto 28 a Cagliari, con la proiezione del film Le meraviglie di Alice Rohrwacher (Italia 2014, 111′), la rassegna cinematografica “DENTRO #2 – Cinema dei muri visibili e invisibili” organizzata dal Circolo del Cinema FICC Laboratorio Ventotto e realizzata con il contributo della R.A.S. Ass. Pubbl. Istr., Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Sinossi. Gelsomina è un’adolescente introversa che vive nella campagna umbra con i genitori e le sorelline. Primogenita tutelare e solerte nelle faccende familiari, Gelsomina è inquieta e vorrebbe andare via, scoprire il mondo che comincia dopo il suo casale. A trattenerla è un padre esclusivo e operaio, alla maniera delle sue api, che guarda a lei ancora come a una bambina. La loro routine, scandita dalle stagioni e dall’impollinazione delle api mellifere, è interrotta dalla presenza di una troupe televisiva e dall’arrivo di Martin, un ragazzino con precedenti penali che deve seguire un programma di reinserimento.

“Arriva sempre il momento in cui qualcuno ti chiede da dove vieni. Vorrei tanto rispondere con una sola parola, come ‘Roma!’, ‘Milano!’, ma invece mi ritrovo a spiegare che vengo da una zona di confine tra Umbria-Lazio e Toscana, là dove le identità sono tutte sfaldate, in campagna. Forse il mio interlocutore conosce quei luoghi? Ma certo, mi dice, certo: sono stato a Civita la scorsa domenica e mi è sembrato di vivere nel medioevo per una giornata. Ecco, questo è stato il primo istinto che mi ha spinto a lavorare sulle Meraviglie: il disagio che si pensi alla campagna, o ai piccoli paesi che la costellano, come luoghi ‘puri’, fuori dal tempo, e quindi fruibili, perché non possono mai mutare. Ma visti dal di dentro (o forse visti lateralmente), quei luoghi non sono così, e la purezza è solo una prigione a cui si sono consegnati per avere in cambio un pasto caldo al giorno. In Italia oggi si parla della campagna solo per raccontarne la distruzione e l’imminente rovina, o per usarla come sfondo romantico e innocente di storie che poco la riguardano. Eppure quello che sta avvenendo nel paesaggio italiano è un cambiamento molto più profondo e doloroso. La lunga lotta per la terra, quel teatro millenario di scontri tra proprietari e lavoratori, non si è risolta, si è solo allontanata, sbiadita. […]” (Alice Rohrwacher)

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Accesso in sede. L’ingresso al circolo sarà come sempre gratuito con la tessera FICC 2021 di Laboratorio28, il cui costo è 5 euro. Per ora la capienza della sala è di massimo 12 posti per cui vi chiediamo di prenotare inviando un’email a laboratorioventotto@gmail.com entro le 24 ore prima. A questa stessa email ci potete scrivere per qualunque richiesta di informazioni.

Edited by www.ocos.altervista.org